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Cosa visitare a Moncalvo

Museo Civico

Il museo Civico di Moncalvo è una tappa che darà un tocco in più alla tua visita. Allocato nelle sale che un tempo furono del convento delle Orsoline in Via Caccia al numero 5, il museo è un piccolo gioiello che stupisce turisti e visitatori. Troverete esposta la collezione privata dell’ambasciatore moncalvese Franco Montanari, donata alla città di Moncalvo, una preziosa pinacoteca con opere di Guttuso, de Chirico, Chagall, Afro, Maccari e tanti altri pittori del Novecento, nonchè opere di arte africana e anche una raccolta di arte giapponese tra cui stampe, dipinti seicenteschi e Kakemono.

È possibile ammirare tra le altre opere, tre capolavori di Orsola Maddalena Caccia, tre meravigliose nature morte che in realtà sono narrazioni teologiche, vere e proprie preghiere. L’A.L.E.RA.MO Onlus che gestisce il Museo in convenzione con il Comune, allestisce tutti gli anni svariate mostre temporanee di vario genere in modo da incontrare l’interesse di tutti. Tutte le mostre e gli eventi vengono promosse e presentate sul sito web. Un modo nuovo, accattivante e accogliente di fare cultura.

Orari:
Apertura nei week end dalle 10:00 alle 18:00. Gli orari delle visite sono: 10.30; 12:00; 13:00; 15:30; 17:00

Contatti:
+39 0142 591153 – +39 327 7841338

facebook 
www.aleramonlus.it

Chiese e Santuari

Chiesa di San Francesco, Chiesa di Sant’Antonio e Santuario Madre Teresa di Calcutta

Il principale patrimonio artistico della città di Moncalvo risulta essere costituito dai capolavori di Guglielmo Caccia detto ‘Il Moncalvo’ (Montabone 1568 – Moncalvo 1625) e della figlia Orsola Maddalena (Moncalvo 1596 – 1676) che impreziosiscono la Chiesa di San Francesco con l’attiguo Museo Parrocchiale e la Chiesa di Sant’Antonio Abate: trattasi di oltre venti opere che fanno della città di Moncalvo la più grande pinacoteca del cosiddetto “Raffaello del Monferrato”. Oltre a tali edifici è doveroso menzionare il santuario Diocesano di Santa Teresa di Calcutta (già chiesa della Madonna delle Grazie), ospitato in un settecentesco edificio opera del Magnocavalli. Le visite alle chiese di Moncalvo e ai capolavori della città di Moncalvo sono curate dai volontari dell’associazione Guglielmo Caccia ‘detto il Moncalvo’ e Orsola Caccia ONLUS. Le chiese sono visitabili solo su prenotazione contattando direttamente l’associazione Guglielmo Caccia.

Contatti:
+39 320 098626 andrea
+39 366 1102024
onluscacciamoncalvo@libero.it

Teatro Civico

Edificato nel 1878, è uno dei teatri storici del Piemonte.
In Piazza Garibaldi si erge maestoso il Teatro comunale. Anche questo edificio era parte del complesso del Castello e ha conosciuto diverse identità.

In origine svolgeva la funzione di cappella militare ed era chiamata Chiesa della Madonna, siccome al suo interno vi era una splendida madonnina. Inoltre, nelle sue pertinenze è stato ospitato il deposito cittadino del sale. Dopo l’abbattimento del castello, avvenuto intorno al 1870, assunse la funzione di piccolo teatro, molto diverso da come appare oggi.
Negli anni ’50, sull’onda della modernità, venne riconvertito in cinema e successivamente conobbe un periodo di declino durante il quale ospitò un locale a luci rosse. Il declino non fu solo di fama ma anche strutturale. L’indispensabile restauro fu opera dell’amministrazione guidata dal Dott. Micco a metà degli anni ‘70, che con coraggio e lungimiranza, a discapito delle critiche, comprese l’importanza per Moncalvo di possedere un piccolo ma funzionale teatro. Come non essergli grati per questo dono meraviglioso e per l’oculata scelta degli arredi e dei dettagli. Sulla facciata sono presenti i busti di Gabriele Capello, ebanista di Re Carlo Alberto, e del pittore Guglielmo Caccia.

Durante l’anno ospita la rassegna teatrale di dialetto, una delle poche ancora attiva sul territorio regionale. Degna di nota anche la stagione di prosa, oltre ai numerosi spettacoli sia musicali che danzanti, con ospiti di pregio.

Castello dei Marchesi del Monferrato

Chi è già stato a Moncalvo sa che il Castello è parte dell’identità cittadina. Il primo documento che segnala l’esistenza del castello è una donazione a favore dell’abbazia di Lucedio risalente al 1133. Tuttavia l’edificio a cui fa riferimento tale donazione non è il castello giunto sino ai giorni nostri.

La costruzione dell’attuale castello di Moncalvo è infatti da collocarsi nei primi anni del Trecento. I suoi torrioni, sopravvissuti agli innumerevoli assedi avvenuti durante la guerra franco-spagnola del XVII secolo, offrono oggi dei belvedere panoramici sia sulle colline che sull’abitato, e i suoi camminamenti un’esperienza nell’anima medioevale della città. Le prime fortificazioni sono state erette dalla casata dei Graffagni, ramo dei Visconti del Monferrato, come prima opera difensiva sul colle che sorgeva tra i confini tra i comitati di Torresana-Monferrato e di Asti.
Naturalmente il Castello aveva una struttura ben diversa da quella che conosciamo oggi, come ci rivelano le mappe antiche presenti presso gli archivi storici. Il versante nord in direzione dell’odierna via Frinco, ospitava la sacra cappella dei Gonzaga, mentre oggi di questo edificio non vi è alcuna traccia. Nei primi due secoli di vita il castello assunse principalmente una funzione di tipo residenziale essendo una delle principali sedi dei Marchesi del Monferrato. Verso la metà del Cinquecento la struttura castellana mutò progressivamente in quanto la sua funzione abitativa venne sostituita da funzioni prettamente difensive.

Con il passaggio della città di Moncalvo sotto il dominio dei Savoia il castello non ricoprì più alcuna importanza dal punto di vista strategico – difensivo e si incominciò a parlare della distruzione dei suoi resti. Nell’Ottocento l’antico castello, testimone di molti secoli di storia, cadde a poco a poco in rovina e Napoleone nel 1812 lo concesse in parziale enfiteusi al Comune che lo acquisterà definitivamente nel 1858 per la somma di lire 4000. Nel 1878 il Comune decise definitivamente di demolire gran parte dei resti del castello per far posto ad un’ampia piazza, idonea allo sviluppo di mercati e fiere, circondata da un porticato per attenuare la ventilazione che la spazzerebbe.

Oggi sono rimasti i due imponenti torrioni che si affacciano sulla piazza Antico Castello, collegati dai camminamenti, recentemente restaurati. Il primo torrione ospita attualmente La Bottega del Vino di Moncalvo mentre l’altro è adibito a stanza per convegni o, su richiesta, a location per matrimoni. I camminamenti sono il suggestivo percorso che li unisce, e dall’ottobre 2019 sono sede dell’ufficio turistico. Periodicamente sono organizzate mostre fotografiche a tema locale sia nei camminamenti che nel torrione.

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